L’arcivescovo ha ricevuto una delegazione spontanea di confratelli


 

Si è svolta questa mattina, in episcopio, l’udienza richiesta da quattro confratelli delle Congreghe del Carmine e dell’ Addolorata, che desideravano chiedere personalmente, e  a nome  di altri, delucidazioni all’arcivescovo in merito all’aggiudicazione dei simboli ed allo spostamento della sua data tradizionale.

I confratelli hanno dapprima manifestato la loro obbedienza e la piena disponibilità e fiducia nella guida pastorale dell’arcivescovo e poi lo hanno ringraziato per la sua disponibilità al dialogo ed al confronto. A sua volta monsignor Filippo Santoro ha da subito constatato l’atteggiamento di grande rispetto che ha caratterizzato questo incontro.

I confratelli non hanno mancato di manifestare dolore ed un certo disorientamento per i fraintendimenti che sono scaturiti dalle interpretazioni del messaggio quaresimale dell’arcivescovo. Il pastore però ha voluto rassicurarli.

‘Desidero partire dalla costatazione che l’arcivescovo di Taranto ha in grande considerazione il valore e la bellezza dei riti  della settimana santa che si svolgono qui a Taranto. Non solo, ma desidera che questa tradizione cresca, si sviluppi e venga diffusa, sempre a partire da un’intensa vita spirituale. Prima di essere un teologo, un sacerdote e poi un vescovo  ‘ ha detto – io ho imparato ad amare il Signore attraverso le processioni popolari e le forme di devozione come i pellegrinaggi, ed una fede semplice e genuina trasmessami dai miei genitori. Quindi non posso non guardare con grande interesse i nostri Riti.

Vorrei tranquillizzare tutti i confratelli, che i Riti della Settimana santa non cambieranno né nello stile, né negli orari, né nei giorni. Non ho perso occasione, fin dal primo momento, di affermare che le processioni del Giovedì e del Venerdì santo mi hanno letteralmente conquistato.

Vorrei anche dire ai confratelli, che qui voi rappresentate in maniera spontanea, che non ho dubbi sulla finalità della raccolta dei fondi, che comunque viene certificata regolarmente a questa Curia metropolitana con grande diligenza, ma il mio intervento e l’invito alla riflessione si rivolge alla modalità con cui vengono aggiudicati i simboli delle processioni; questi modi  devono essere anch’essi di grande trasparenza evangelica. La prassi dell’aggiudicazione dei simboli potrà così essere un momento di annuncio e di evangelizzazione.

Ho disposto, e confermo, la scelta che è stata condivisa con i vertici delle vostre confraternite,  di anticipare  l’aggiudicazione dei simboli al 16 marzo, perché la domenica delle Palme è la domenica dell’ingresso di Gesù in Gerusalemme ed è l’inizio della grande Settimana che  non può essere contrassegnato da discussioni, animosità, competizioni e considerazioni varie, né da cifre. desidero dare a tutti un segno che inviti a vivere questo giorno con fede, in famiglia come un grande momento di serenità, di conversione e di pace.

L’affetto e il rispetto che avete per la mia persona mi spinge a chiedervi di adoperarvi tra i vostri confratelli, perché possiamo camminare tutti insieme per il bene della Chiesa e della città di Taranto’.
 


E. Ferro