Noi Vescovi di Puglia, riuniti in Assemblea Ordinaria, siamo vicini alla Chiesa locale di Taranto, al suo Arcivescovo e a tutte le persone colpite dal dramma umano che il caso Ilva continua a produrre nella nostra terra.
Tutti hanno imparato a conoscere, attraverso giornali e tv, le vicende della città con il più grande stabilimento siderurgico d’Europa. Una ‘guerra tra vittime’ in cui, da una parte, c’è la salute, fortemente compromessa dalle emissioni della fabbrica e, dall’altra, il timore di oltre dodicimila operai ed impiegati dell’azienda, di perdere il proprio posto di lavoro.
Il ruolo della Chiesa è quello di farsi presente e di condividere il dramma della salute fortemente aggredita dall’inquinamento a cui si aggiunge il rischio sempre imminente di perdere il posto di lavoro. In tutti e due i casi è minacciata la vita sia dall’emergenza sanitaria, sia dalla paura non remota di una disoccupazione di massa.
Augurando un Natale più sereno per tutti riteniamo urgente e sempre valido l’ invito all’unità e al superamento delle lacerazioni che spingono a contrapporre ingiustamente salute,ambiente e lavoro.
