Dedicazione della nuova chiesa parrocchiale di
Santa Teresa del B.G. in Taranto


Il progetto di costruire una nuova chiesa risale all’ultima visita pastorale dell’Arcivescovo Mons. Guglielmo Motolese che sollecitava il parroco del tempo, don Nunzio Mannara, a programmare il nuovo edificio di culto. Siamo agli inizi degli anni ’80.
La prima chiesa risale al 1931 ed è l’unico edificio sacro nella città di Taranto costruito sotto il governo pastorale dell’Arcivescovo Mons. Orazio Mazzella, dopo la ultimazione delle ‘storiche dieci palazzine’. Paradossalmente, l’ingegnere Galeone, progettista della prima chiesa, aveva previsto l’ampliamento della stessa che era stata realizzata ad imitazione dello stile romanico.

L’espansione urbanistica degli anni ’70 e ’80 del quartiere Solito-Corvisea richiedeva un nuovo edificio di culto per la comunità parrocchiale di S.Teresa del Bambino Gesù.

Sin dal primo momento del suo ministero pastorale, don Paolo Oliva, attuale parroco, si è preoccupato di dare seguito alle sollecitazioni dell’Arcivescovo il quale aveva affidato il compito di progettista all’ingegnere Diego Carpitella, coadiuvato successivamente dall’architetto Giuseppe Trovato.

La nuova chiesa, nella mente del parroco e dei tecnici, rispettando il valore architettonico della continuità storica con l’esistente, utilizza gli spazi, favorendo strutturalmente, da una parte l’abbraccio orizzontale verso la comunità, dall’altra lo slancio verso l’alto di chi cerca un senso alla vita. L’impiego dei materiali, armonicamente coordinato, favorisce un’accoglienza calda per chi entra e sosta per la preghiera.

Con questa nuova chiesa si risponde all’esigenze di un adeguato edificio di culto per la comunità parrocchiale, composta da circa 8.000 persone che vivono all’interno del territorio del quartiere Solito-Corvisea. Nel luglio 2007 la curia arcivescovile commissionò la costruzione alla ditta Garibaldi di Bari e l’1 Ottobre del 2007 l’Arcivescovo Mons.  Benigno Luigi Papa benedì la prima pietra; il prossimo 11 ottobre dedicherà la nuova Chiesa con la consacrazione dell’altare.

Gli spazi liturgici sono stati progettati dalla Domus Dei di Albano Laziali, coordinati dall’arch. Sr. Agar Loche  e realizzati in marmo ‘Giallo Egizio’ dalla ditta Fratelli Galeotti di Pietrasanta (LU); le vetrate artistiche, di cui si può già ammirare il Cristo Pantokrator, sono opera dell’architetto Augusto Ranocchi. L’artistico crocifisso in legno di tiglio, sospeso sul presbiterio, è opera della ditta Fratelli Stuflesser di Ortisei (BZ).

Sono trascorsi quattro anni per ultimare i lavori anche se resta da completare la sistemazione degli spazi esterni. L’ingresso principale della chiesa insiste su via Amm. Campioni e la facciata è prospiciente via Amm. Cuniberti, parallela di via Cesare Battisti.