Cittadinanza onoraria a Monsignor Luigi Benigno Papa.

Nota a cura dell'Ufficio stampa del Comune di Taranto

Mercoledì 30 marzo 2011 nel Salone degli Specchi di Palazzo di Città, alla presenza delle massime autorità civili e religiose della città e della diocesi, sarà conferita la Cittadinanza Onoraria a S. E. Rev.mo Monsignor Benigno Luigi Papa, Arcivescovo Metropolita della Diocesi di Taranto. Questa importante onorificenza, conferita in occasione del suo   suo 50° anniversario di sacerdozio ( 25 marzo 1961 ‘ 2011),  vuole  interpretare i sentimenti di affetto e di gratitudine della comunità jonica, nei confronti dell’Arcivescovo che ha saputo legarsi alla città e alla sua vita sociale e spirituale, contribuendo con la sua opera evangelica,  a renderla migliore, più solidale e più vicina ai valori universali di fratellanza. L’alto prelato esercita la sua missione pastorale nella nostra città dal 9 giugno 1990 ed  il suo ministero è stato caratterizzato da un intenso lavoro di ricerca e di insegnamento. E’ stato docente e Preside presso l’Istituto Teologico Interreligioso Pugliese; docente presso il Pontificio Ateneo Antonianum di Roma ed attualmente offre all’Arcidiocesi un servizio, in qualità di docente di Esegesi dei Sinottici presso l’Istituto di Scienze Religiose di Taranto. La Laudatio sarà tenuta da Mons. Prof. Cosimo Damiano Fonseca.. La serata si concluderà con le esibizioni canore del Coro Alleluja della Chiesa di san Domenico Maggiore, diretto dal maestro Michele Riondino e dal Coro Monte Carmelo della Parrocchia del Carmine, diretto dalla prof.ssa Anna Maria D’Andria e la partecipazione del violinista  Francesco Greco.
‘L’impegno di monsignor Papa- rileva il Sindaco- rappresenta per la nostra comunità, un esempio, tanto più validi in tempi difficili come quelli attuali: la crisi che si è abbattuta sulla nostra città ha avuto effetti di ogni genere che necessitano di risposte capaci di unire e di far comprendere, al di là delle differenze, il senso della nostra comune appartenenza al territorio e alla civiltà umana. Il suo messaggio è intriso di forte  richiamo alla dignità dell’essere umano, ai valori francescani della carità e dell’umiltà e del lavoro nel nascondimento. La cura pastorale con cui ha  abbracciato la nostra comunità ci arricchisce del suo umanesimo e della sua profonda cultura. La Chiesa da lui guidata ha saputo fondersi con la complessità e il sentire comune nel richiamo di un impegno pastorale fondato sulla fede come valore della speranza.  Un sentimento che ci è caro, perché comporta fiducia verso il futuro, verso l’avvenire della nostra città a cui affidiamo ogni giorno i nostri sforzi e il nostro impegno’.