Convegno e Centro Studi sull’Omelia

Prende corpo all’inizio del nuovo anno una iniziativa alla quale l’arcivescovo di Taranto, mons. Benigno Luigi Papa, stava pensando e lavorando da lungo tempo. Un convegno e un Centro Studi sull’omelia che si inserisce nel contesto della scelta pastorale prioritaria, centrata su La Comunità eucaristica scuola di vita cristiana, con l’obiettivo d curare al meglio la qualità delle celebrazioni liturgiche in genere e della celebrazione eucaristica domenicale in specie.
‘Una parte significativa dell’azione liturgica ‘ si legge nell’invito del presule tarantino ai sacerdoti e agli operatori pastorali della diocesi – è costituita dall’omelia, che è riservata a coloro che presiedono l’azione liturgica stessa e della quale poco si parla e della cui natura teologica poco si sa. Certo è che essa chiama in causa i ministri dell’ordine sacro ‘ vescovi, sacerdoti e diaconi ‘ ed è una singolare forma di comunicazione della fede che risale all’età apostolica e continua a svolgere anche oggi un prezioso servizio alla formazione cristiana del nostro popolo.’
Per focalizzare l’attenzione su di essa, mons. Papa ha pensato di promuovere un CONVEGNO ECCLESIALE sul tema «La comunità cristiana si interroga sullo stato di salute dell’omelia», che si terrà a Casa San Paolo di Martina Franca nei giorni 3-4 gennaio 2006 dalle ore 16,00 alle ore 19,30.
Il Convegno si articola in due tavole rotonde:
1. la prima – martedì 3 gennaio 2006 – ha come argomento: «cosa al comunità cristiana si attende dall’omelia» con la partecipazione del dott. Aldo Lobello, incaricato regionale perla pastorale del sociale e del lavoro, il dott. Antonio Morelli, presidente del Tribunale per i Minori di Taranto, il giovane Carlo Montorsi, ex allievo salesiano, la religiosa suor Imma Milizia delle Figlie di Maria ausiliatrice e il giornalista Walter Baldacconi, direttore di Studio 100 TV. Moderatrice la prof.ssa Rosina Basso della consulta di pastorale scolastica di Bari.
2. la seconda – mercoledì 4 gennaio 2006- avrà come tema: «gli esperti interpretano lo stato attuale dell’omelia». Moderati da mons. Alessandro Greco, direttore dell’istituto di Scienze religiose di Taranto, interverranno il biblista don Carmine Pellegrino, il liturgista don Mauro Paternoster, il direttore dell’Ufficio Pastorale Diocesano mons. Carmine Agresta e il direttore dell’Ufficio diocesano per le comunicazione sociali don Mimino Damasi.

A conclusione della tavola rotonda (intorno alle ore 19) ci sarà la formale istituzione del Centro Studi sull’omelia intitolato a Giovanni Paolo II, con l’intervento di mons. Papa, la presentazione dello statuto da parte di don Marco Gerardo dell’Ufficio diocesano per la Liturgia, la firma dei Decreti con l’erezione canonica del Centro Studi, la nomina dei membri del Comitato scientifico, dei Consultori e del Segretario. Dopo la lettura di messaggi augurali pervenuti per l’occasione, il convegno si concluderà con una preghiera finale di ringraziamento.

Nell’articolo 1 dello Statuto vengono precisati la natura e i fini del Centro Studi:

§ 1. Il Centro Studi sull’omelia «Giovanni Paolo II» ha sede presso il Palazzo Arcivescovile (Largo Arcivescovado, 8) di Taranto.
§ 2. Esso ha carattere culturale e pastorale. Nelle proprie attività ‘ di seguito esplicitate ‘ contribuirà ad approfondire la conoscenza del fatto omiletico elaborata in tutti i diversi punti prospettici, avendo come propria metodologia di lavoro un approccio interdisciplinare (aspetto culturale). Tale impegno culturale sarà, tuttavia, sempre orientato in senso pastorale, giacché il Centro Studi si pone come strumento di servizio all’opera di evangelizzazione della Chiesa (aspetto pastorale) e non come una struttura meramente accademica.
§ 3. Tale natura propria del Centro Studi dà forma ai suoi peculiari fini, ovvero:
a) raccogliere documentazione bibliografica e informatica, di vario tipo e livello, che abbia come oggetto l’omelia, studiata da tutti i diversificati apporti metodologici e contenutistici;
b) organizzare giornate e seminari di studio e varie proposte ‘ anche editoriali ‘ per favorire la ricerca, la conoscenza, l’approfondimento teoretico e la prassi pastorale dell’omelia;
c) promuovere occasioni di incontro e dialogo fra istituzioni accademiche, enti culturali e persone esperte o interessate, che convergano nell’impegno culturale sul fatto omiletico;
d) offrire a sacerdoti e diaconi ‘ anche per mezzo di convenzioni con istituti accademici ‘ un centro di interesse culturale e pastorale che sia di stimolo nella loro formazione permanente.

Il direttore dell’ufficio stampa
Sac. Cosimo Damasi