APERTURA DELL’ANNO PASTORALE

L'Arcivescovo ha consegnando a tutta la comunità diocesana
le linee programmatiche per il cammino della chiesa jonica


     In una Concattedrale colma di fedeli e insieme a tutti i sacerdoti della diocesi, l’arcivescovo di Taranto, mons. Benigno Papa, ha dato avvio al nuovo anno pastorale, consegnando a tutta la comunità diocesana le linee programmatiche per il cammino di tutte le realtà ecclesiali della chiesa jonica. La pista di quest’anno, ‘dalla celebrazione dell’Eucaristia, la testimonianza di Gesù risorto, Speranza del mondo’, rappresenta l’attuazione della scelta prioritaria consegnata lo scorso anno e valida per un biennio che vede nella ‘comunità eucaristica una scuola di vita cristiana’.
     La scelta richiama il tema del IV Convegno ecclesiale nazionale che si terrà a Verona nell’ottobre del 2006.
     Si tratta di una forte sollecitazione teologica e pastorale tutta incentrata sulla Speranza originata dalla Resurrezione di Gesù, come fondamento della fede cristiana e come segno distintivo del credente. Se Cristo ha vinto la morte, con la forza del suo Spirito, il cristiano può vincere tutte le forme di morte: ingiustizie, povertà, ignoranza, oppressione, schiavitù del peccato. Per questo, mons. Papa rifacendosi all’apostolo Paolo, arriva ad affermare che il ‘cristiano rassegnato e pauroso non è un cristiano’. È questo il contributo specifico che i cristiani sono chiamati a dare in un tempo che ha ‘una grande nostalgia di speranza’ assediato com’è da un individualismo egoista, dalla negazione della capacità di verità della ragione e dall’offuscamento del senso morale.
     Il luogo dove attingere ed alimentare la Speranza è la Celebrazione Eucaristica che non è semplicemente un rito da ripetere ma l’esperienza viva del Risorto che si presenta non come ‘oggetto passivo di adorazione ma come Maestro che svela il senso cristiano della vita’. Da questo incontro vitale nasce la testimonianza cristiana come bisogno insopprimibile: ‘Noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e udito’.
     Tutte le comunità parrocchiali e le altre realtà ecclesiali sono chiamate a predisporre itinerari formativi che possano portare a coniugare vita e speranza in tutti gli ambiti esistenziali: lavoro, famiglia, cultura, affetti, famiglia, tempo libero.
     Suggestiva è la conclusione della traccia, lì dove, mons. Papa, afferma che: ‘la cultura del lamento, presente in gran parte del nostro Mezzogiorno, deve essere trasformata in una cultura della speranza’. Di questo cambiamento culturale tutti i cattolici sono chiamati ad essere protagonisti.
     Nel corso della celebrazione mons. Papa ha annunciato la sua seconda visita pastorale. A partire dal mese di gennaio l’Arcivescovo visiterà tutte le parrocchie esercitando così il suo ministero pastorale a diretto contatto con tutte le realtà ecclesiali presenti in diocesi con lo scopo di alimentare la fede, rendere costante la speranza e operosa la carità.