Convegno Nazionale Direttori e Responsabili diocesani IRC
Sintesi prima giornata


     Con il concerto dell’Associazione Musicale della Magna Grecia nella cornice della chiesa di S. Antonio resa particolarmente suggestiva dall’atmosfera mistica del mosaico di Ferrazzi, si è conclusa la prima giornata dell’incontro nazionale dei direttori e responsabili diocesani organizzato dal Servizio Nazionale per l’Insegnamento della Religione Cattolica dei Vescovi italiani, ospitato per la prima volta a Taranto, sul tema L’Irc dentro il cambiamento. La cordiale ospitalità in terra di Puglia è stata resa possibile dalla disponibilità degli enti locali e di vari enti privati e dalla dinamicità del responsabile regionale e diocesano per l’educazione, scuola, IRC e università della Conferenza Episcopale Pugliese,don Vincenzo Annicchiarico .

     L’Insegnante di religione uomo di scuola e di chiesa, e di scuola a tutto campo ‘ da quella statale a quella cattolica ‘ in un contesto di grande cambiamento e di mutamenti radicali rappresenta ‘una risorsa per la scuola stessa e per la chiesa’, come ha richiamato don Giosuè Tosoni, direttore dell’Ufficio per l’Irc della Cei, nella prima relazione della giornata.

     Il contesto di cambiamento richiama difficoltà e problemi, perché percorrere vie nuove e ancora inesplorate porta inevitabilmente a scontrarsi con situazioni e prospettive sconosciute, come ha precisato Sergio Cicatelli, esperto Cei per le questioni giuridiche. Permanendo il radicamento concordatario, la legge 186/2003 ha introdotto la novità del ruolo per gli insegnanti di religione: la situazione che ne consegue ‘ secondo Cicatelli ‘ è una nuova ‘pariteticità dei due contraenti’ (ordinario diocesano da una parte, e autorità scolastica ‘ il dirigente scolastico regionale e non più il semplice dirigente scolastico ‘ dall’altra) nella gestione delle nomine in relazione al nome del docente, al posto e all’orario di servizio.

     Cambiamento indica anche la necessità di ‘motivazioni spirituali’ forti, come hanno ricordato Mons. Michele Seccia, Vescovo delegato per educazione, scuola, Irc e università della CEP e don Aldo Basso, assistente spirituale per essere attenti e pronti a cogliere e gestire il cambiamento scolastico che coinvolge sia le scuole cattoliche che quelle statali.

     Nella formazione in servizio, gli insegnanti (compresi quelli di religione) devono essere ‘soggetti protagonisti in prima persona e non consumatori passivi di strategie decise da altri soggetti personali o istituzionali’, come ha ricordato in una lettera la sottosegretaria Valentina Aprea. Lungo la stessa prospettiva si è mosso Luigi Calcerano, dirigente del Ministero dell’istruzione, ricordando che anche la formazione degli insegnanti di religione è anzitutto questione relativa alla formazione di adulti in condizione di lavoro.

     Il convegno proseguirà nei giorni di martedi e mercoledi presso l’Hotel Delfino.


Sac. Cosimo Damasi
Direttore