Venerdì 25 ottobre, nella chiesa parrocchiale ‘S.Maria la Nova’ di Pulsano verrà commemorato, a due anni dalla scomparsa, padre Benedetto Calati, monaco camaldolese. L’iniziativa è dell’assessorato alla Cultura di Pulsano, paese di origine di dom Calati, in collaborazione con la parrocchia.
Il programma prevede:
Ore 18,00: Santa Messa presieduta da S. E. Mons. Benigno Papa, arcivescovo di Taranto.
Durante la cerimonia verrà benedetta la targa che verrà posta nella via che l’Amministrazione Comunale di Pulsano ha voluto dedicare a padre Benedetto Calati.
Il cartello indicativo della via avrà la seguente dicitura:
‘Benedetto Calati ‘ monaco camaldolese ‘ (1914-2000)’.
Ore 19,00
Introduzione alla serata da parte di Don Franco Damasi, parroco di Pulsano.
Saluto del dott. Luigi Laterza, sindaco di Pulsano e del dott. Giuseppe Ecclesia, assessore alla Cultura del Comune di Pulsano.
Interventi: ‘Padre Calati, maestro di vita’ del Prof. Pietro Lucchese.
‘Ricordando Padre Benedetto Calati’ di D.Innocenzo Gargano, Priore del Monastero Camaldolese di S.Gregorio al Celio di Roma.
Proiezione del documentario biografico ‘Dom Benedetto Calati ‘ profeta del nostro tempo’ (2002, dur. 60 min.) di Salvatore Tomai.
Conclusione: S.E.Mons. Benigno L. Papa, arcivescovo di Taranto.
Chi è stato Padre Benedetto Calati
Padre Calati, nato a Pulsano nel 1914, divenne monaco camaldolese a sedici anni, ed è stato Priore Generale della Congregazione Camaldolese per 18 anni, dal 1969 al 1987.
È stato uno dei più appassionati sostenitori del Concilio Vaticano II e tra i più convinti assertori della necessità di una profonda riforma della Chiesa, ispirata alla povertà evangelica e al primato dell’amore.
La parità tra uomo e donna anche all’interno della Chiesa, i valori della laicità, il primato dell’amore su ogni istanza dottrinaria o dogmatica sono sempre stati il fulcro della sua predicazione e della sua riflessione.
I suoi studi sul monachesimo occidentale e sui Padri della Chiesa (S.Gregorio Magno in particolare, di cui ha curato l’edizione delle Opere pubblicate da Città Nuova, Roma 2000) hanno aperto nuove prospettive di studio e di interpretazione grazie anche alla sua capacità di rapportarle alle problematiche contemporanee.
È stato non solo un grande maestro spirituale ma anche un validissimo professore universitario, presso cui si sono formati generazioni di religiosi durante i suoi 37 anni (1953-1990) di insegnamento presso l’Ateneo di S.Anselmo, Roma.
Mentre era alla guida della Congregazione Camaldolese, è stato promotore accanito del dialogo ecumenico (con le altre chiese cristiane), il dialogo interreligioso e il dialogo con i non credenti.
È stato inoltre uno dei promotori più vivi della lectio divina in Italia, cioè di un metodo di preghiera e di riflessione della Parola di Dio basato sull’idea che tutti siamo ‘organi della Verità’, cioè ispirati alla comprensione della Parola di Dio.
Tutto questo era alimentato da una straordinaria carità per il prossimo.
Negli ultimi anni era sempre più ricercato e apprezzato non solo da uomini di Chiesa ma anche da intellettuali che lo chiamavano a tenere conferenze in Italia e all’estero.
Autore di numerosi saggi di carattere storico e spirituale. Ha scritto numerosi articoli per quotidiani e riviste, e negli ultimi anni veniva spesso intervistato sia ad uso stampa (es.: libro intervista realizzato dal vaticanista di RadioRai Raffaele Luise, La visione di un monaco, Cittadella ed., Assisi 2000) che ad uso radiofonico (Uomini e Profeti, Radiouno) che ad uso televisivo (Canale 5 e Raiuno).
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Il documentario ‘Dom Benedetto Calati ‘ profeta del nostro tempo’
Il documentario è stato realizzato da Salvatore Tomai, regista televisivo che attualmente collabora con la trasmissione ‘Sfide’ (Raitre).
Nel documentario si racconta la vita e il pensiero di padre Calati attraverso testimonianze dirette (registrazioni di suoi interventi, lezioni e omelie) e testimonianze di amici e religiosi che lo hanno conosciuto da vicino.
Tra questi: Card. Achille Silvestrini (Prefetto Emerito Congregazione Chiese Orientali), D. Emanuele Bargellini (Priore Generale della Congregazione Camaldolese, successore di d. Benedetto), D. Innocenzo Gargano (Priore Monastero S.Gregorio al Celio, Roma), Mons. Vincenzo Paglia (Vescovo di Terni) e altri religiosi.
Ci sono inoltre le testimonianze di Raniero La Valle (scrittore e giornalista), Angelo Bertani (giornalista) e altri amici che lo hanno frequentato per molti anni (tra cui un breve intervento dell’On. Pietro Ingrao).
Di Padre Calati hanno detto:
‘Con gratitudine a Dio e consenso unanime, riconosciamo D.Benedetto come un dono prezioso per la nostra comunità monastica, per la chiesa, per tante persone oltre i suoi confini istituzionali. In tanti lo riconosciamo padre, amico, maestro, profeta, in un tempo in cui, nel moltiplicarsi delle parole, sembra tornata ad essere scarsa e avara la Parola che nutre e che illumina. Con il suo ritorno alla casa del Padre, tutti ci sentiamo più poveri.’ (D.Emanuele Bargellini, Priore Generale Congregazione Camaldolese)
‘Il contributo di padre Calati alla spiritualità cristiana è stato tra i più prestigiosi del ‘900 cattolico. Era un uomo libero che educava alla libertà con enorme fiducia nell’uomo e con grandissima attenzione al recupero della presenza della donna nella Chiesa e nella società”. (D.Innocenzo Gargano, Priore del Monastero Camaldolese di S.Gregorio al Celio, Roma)
‘Era un uomo veramente innamorato di Dio e capace di parlare a tutti. Nel suo sguardo si vedeva la letizia della contemplazione, della carità.’ (Card. Achille Silvestrini, Prefetto Emerito Congregazione Chiese Orientali)
‘Per me, D.Benedetto è stato un grande amico, un fratello che mi ha aiutato, accompagnato anche, a leggere e ad amare Gregorio Magno, ad amare i grandi Padri e a vivere la Scrittura non in un modo astratto e teorico ma a viverla come il pane quotidiano della vita.’ (Mons. Vincenzo Paglia, vescovo di Terni)
