Venerdi 24 settembre alle ore 19 nella Concattedrale di Taranto, l’arcivescovo mons. Benigno Papa, presiederà la celebrazione eucaristica che segnerà l’inizio del nuovo anno pastorale. Nel corso della celebrazione mons. Papa consegnerà a tutta la comunità diocesana la traccia pastorale per il prossimo biennio. Dopo l’attenzione riservata a giovani e famiglia, il lavoro pastorale delle singole comunità parrocchiali e delle altre realtà ecclesiali della diocesi jonica ruoterà attorno alla centralità della comunità eucaristica vista come scuola di vita cristiana.
Nella scelta del tema il presule tarantino ha tenuto conto di alcuni eventi che hanno interessato sia la chiesa universale (l’enciclica del Papa sull’Eucaristia e il prossimo Sinodo dei Vescovi) che la chiesa italiana e locale (l’attenzione della CEI per la parrocchia e il Congresso Eucaristico Nazionale che si terrà a Bari nel maggio 2005).
Nell’introduzione del sussidio vengono subito elencati gli obiettivi che ci si prefigge: accogliere con gratitudine e frutto la grazia dell’Eucaristia; restituire alla parrocchia la figura di Chiesa eucaristica; curare al meglio la qualità delle celebrazioni eucaristiche; dare rilievo pastorale alla Domenica e alla celebrazione comunitaria della Messa domenicale; valorizzare l’anno liturgico come itinerario di vita cristiana; sviluppare una più approfondita conoscenza della Scrittura e della Liturgia; promuovere il passaggio dalla comunità eucaristica alla prassi eucaristica.
Ad ognuno di questi obiettivi è dedicato un breve paragrafo di approfondimento e alcune indicazioni operative. Particolare insistenza è riservata alla dimensione comunitaria che deve connotare la celebrazione domenicale vista come luogo privilegiato di formazione alla vita cristiana in termini di comunione, di servizio, di testimonianza, di preghiera, di missionarietà, di solidarietà con il territorio.
Tutte le parrocchie vengono invitate a curare la qualità della celebrazione eucaristica e a dare rilievo pastorale alla domenica vista come il giorno in cui i cristiani convergono in uno stesso luogo per fare memoria della cena del Signore, il giorno della rivelazione, mediante l’annuncio della risurrezione del Signore Gesù, il giorno dell’incontro personale con il Risorto, il giorno della gioia, della festa, della carità, il giorno in cui i singoli credenti e la comunità cristiana in quanto tale sono inviati in missione dal Risorto.
Nei paragrafi finali, mons. Papa, offre alcune piste di lavoro e di verifica perché ogni comunità eucaristica assuma poi una prassi eucaristica; per questo raccomanda la presenza e il potenziamento in tutte le parrocchie di un gruppo biblico-liturgico che prepari e curi la celebrazione domenicale che non può essere improvvisata se davvero vuole essere ‘memoriale della Pasqua di Gesù che cambia la vita e rende possibile una vera risurrezione già nella nostra esperienza storica, diventando così un preludio del paradiso’.
Taranto, 22 settembre 2004
Sac. Cosimo Damasi
Direttore
