L’ottobre missionario, in cui la Chiesa universale si stringe unita per la pace, per l’evangelizzazione e la cooperazione internazionale, entra nel vivo anche nella diocesi ionica. Sabato 19 ottobre, in via Mignogna, nel cuore del borgo umbertino, si terrà un momento di preghiera, testimonianza e divertimento, rivolto in particolare ai più giovani, graziealla collaborazione tra l’ufficio missionario diocesano, diretto da don Ciro Santopietro e l’ufficio diocesano di pastorale giovanile, retto da don Francesco Maranò.
Alle 18.00 i ragazzi appartenenti alle tante comunità parrocchiali della diocesi di Taranto saranno impegnatinell’evangelizzazione di strada, portando la loro esperienza ai tanti coetanei che a quell’ora del sabato passeggiano per le centralissime strade del centro, tra via D’Aquino e via Di Palma. I giovani distribuiranno in strada volantini di invito alla grande festa che si terrà in serata ed alla veglia di preghiera, che sarà presieduta dall’arcivescovo di Taranto, monsignor Filippo Santoro.
Alle 19.00 i giovani si raduneranno tutti in via Mignogna per un momento di riflessione prima dellaveglia, in preparazione all’arrivo del vescovo. Mezz’ora dopo, con i canti, si darà il via alla veglia missionaria, dal tema: ‘con Papa Francesco sulle strade del mondo’, momento clou dell’intero mese dedicato alle missioni ed alla diffusione, nelle parrocchie e negli istituti cattolici, di sussidi per la formazione e l’animazione missionaria proposti dalle Pontificie Operemissionarie.
Durante il raduno la preghiera sarà intervallata dalle testimonianze dei giovani tarantini che la scorsa estate hanno partecipato alla Giornata Mondiale della Gioventù, a Rio de Janeiro. Poi prenderà la parola don Martino Mastrovito, parroco della ‘Spirito Santo’, nel quartiere Salinella, zona Taranto due, che racconterà dell’esperienza fatta a settembre scorso in Burundi, luogo gemellato con la diocesi ionica dai tempi in cui pastore di Taranto era monsignor Guglielmo Motolese. Don Martino racconterà dei giorni di campo-lavoro passati, con un gruppo di laici, a rimettere a nuovo un centro di riabilitazione per diversamente abili a Makamba ma soffermerà la sua attenzione soprattutto sulla nascita di una realtà associativa che mira a rendere sempre più forte il legame con i fratelli del Burundi ed a portare avanti altre iniziative benefiche, come bagni pubblici, strutture di accoglienza per orfani ed adozioni a distanza.
Conclusa la veglia, si terrà un momento di animazione, con il concerto live degli ‘Akusimba’, formazione giovane e missionaria, che coinvolgerà i presenti cantando i più famosi successi italiani e stranieri degli ultimi anni. Anche durante la festa, largo spazio sarà dato alle testimonianze di ragazzi che vorranno raccontare del loro percorso spirituale o porre domande. L’obiettivo è comprendere lo spirito della missione, che non necessariamente deve essere fatta dall’altra parte del mondo ma anche sul luogo di lavoro, tra gli amici, in famiglia, nel quotidiano.
