Cento “scatti” per raccontare l’indimenticabile visita pastorale di Papa Giovanni Paolo II a Taranto, immortalata dall’estro artistico di Carmine La Fratta, nelle due memorabili giornate del 28 e del 29 ottobre dell’anno 1989, ormai consegnate alla storia di terra ionica. Il Papa polacco Karol Wojtyla, icona storica e spirituale del nostro tempo, è stato e resta uno degli uomini più amati, soprattutto dai giovani.
L’inedita mostra fotografica, magistralmente organizzata dal Comitato Festeggiamenti San Cataldo, presieduto da Don Marco Morrone, con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia presso la Santa Sede in Vaticano, sarà inaugurata lunedì 18 aprile 2011, alle ore 20.00 nella suggestiva cornice della Cattedrale di Taranto e rappresenterà un felice anteprima dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono della città e dell’Arcidiocesi che puntualmente si svolgono dall’1 al 10 maggio.
La manifestazione inaugurale sarà preceduta, alle ore 19.30, da una presentazione solenne dell’iniziativa che darà voce anche ad alcuni protagonisti dell’evento di 22 anni fa, per ripercorrere i momenti più significativi di quei giorni. Sabato 20 ottobre 1989, ore 11.45, la visita nello stabilimento siderurgico, tra le prime parole del Papa alla città dei due mari (da uno stralcio del suo discorso): “In questo momento e da questo stabilimento il mio pensiero va a tutti i lavoratori che, in quest’area del Sud d’Italia, così provata e pur così ricca di potenzialità, vivono le speranze e le delusioni del lavoro moderno”(…) La Chiesa non può restare indifferente a questa situazione (…). Profetiche suonano oggi le parole di Giovanni Paolo II quando sottolineava: “Vi è, inoltre, la grave situazione ecologica, con le sue preoccupanti ripercussioni sulla natura, sul patrimonio zoologico ed ittico e sulla vita quotidiana delle persone. Il campanello d’allarme e già scattato, anche qui a Taranto. Occorre ora far sì che le decisioni dei responsabili ne tengano conto, cosicchè l’ambiente non venga sacrificato ad uno sviluppo industriale dissennato; la vera vittima, nel caso, sarebbe l’uomo; saremmo tutti noi”. Sabato 28 maggio, ore 14,50, l’incontro con gli ospiti e il personale della Cittadella della Carità. Gli onori di casa furono dell’Arcivescovo emerito della Diocesi Guglielmo Motolese il quale “nel 1983 ‘ ricordava lo stesso Papa facendo ingresso nella sede – lanciò un grande appello alla solidarietà verso i più bisognosi e diede l’avvio alla coraggiosa iniziativa. (…) La Cittadella della Carità è un’opera che fa onore a Taranto; è un atto di coraggio, un monumento alla vostra sensibilità umana e cristiana!”.
Attraverso la mostra fotografica si possono dunque rivivere le tappe più significative della visita pastorale del Papa, accompagnato dall’allora Arcivescovo di Taranto Mons. Salvatore De Giorgi: alle ore 16,00, l’incontro con le maestranze, nell’Arsenale della Marina Militare: alle 17.45, quello con la cittadinanza in piazza della Vittoria; alle 19,00, l’incontro con le coppie di sposi nella Cattedrale. E il giorno dopo domenica 29 ottobre: alle ore 8,15, la visita ai seminaristi; alle ore 9.15, in piazza XX Settembre, a Martina Franca, il saluto ad agricoltori e artigiani; alle 10.00, la Santa Messa allo stadio Iacovone, alle 12,30 l’Angelus; alle ore 15,30, l’incontro con sacerdoti, religiosi e laici impegnati; alle 16,30, i momenti più intensi, con i giovani.
“Ho fotografato un Santo” ‘ spiega Carmine la Fratta – è il titolo più adatto per illustrare la gioia e l’esultanza di quell’evento di grazia che ebbi l’onore di vivere così da vicino, in qualità di fotografo accreditato al pool del Vaticano. Tra le foto che sono state scelte, saranno esposte anche una decina di esse che testimoniano una delle prime uscite ufficiali del “Karol Wojtyła viaggiatore” quando, sempre in Puglia, volle rendere omaggio ai martiri della fede cristiana nella terra di Otranto. Nella mostra non saranno esposte foto a colori ‘ sottolinea il fotografo tarantino La Fratta – ma “seppiate”, per esprimere il senso del ricordo ed un momento nostalgico per tutti. Inoltre, il forte sentimento di partecipazione comune che unisce noi e la Repubblica di Polonia, sarà attestata dal bellissimo bozzetto, pubblicato sul nostro manifesto e appositamente realizzato dall’artista polacca di fama Bozena Kurek”.
Trent’anni di esperienza professionale, il talento di Carmine La Fratta ha raccolto nella sua diversificata carriera, la realizzazione di servizi fotografici, per conto di società ed istituzioni, dedicati a manifestazioni culturali tra le più prestigiose. Vincitore di concorsi, tra i quali “Vougue Sposa”, premio colore di ClicCiak, è stato anche fotografo di scena di film di successo: “Il miracolo” del regista Edoardo Winspeare; “Scilla non deve sapere” del regista Bruno Oliviero, con Blasco Giurato direttore della fotografia; “Mar Piccolo” del regista Alessandro di Robilant, foto scelte da “Puglia Commision Film” per la mostra del Cinema di Venezia 2010.
Carmine La Fratta, oltre alla collaborazione con vari quotidiani, è autore di numerose mostre personali e collettive a carattere nazionale, la più recente nell’ambito dell’importante manifestazione denominata “R-Evolution 2011” di scena a Barletta. Ha firmato, inoltre, la pubblicazioni di alcuni volumi, dedicati all’iconografia sacra (“Iconografia sacra a Taranto”, “Iconografia Santa a Manduria”, “Iconografia dei Santi”, le chiese rupestri a Taranto”, editi dalla Regione Puglia).
La mostra fotografica dedicata a Giovanni Paolo II resterà esposta nella Cattedrale di San Cataldo dal 18 aprile al 18 maggio 2011, per contribuire a testimoniare l’affetto sincero dei tarantini al tanto amato Pontefice scomparso, in onore del quale domenica 1 maggio 2011 Papa Benedetto XVI officerà nella città Eterna, in Piazza San Pietro, la Messa Ufficiale per la cerimonia di beatificazione.
L’inedita mostra fotografica, magistralmente organizzata dal Comitato Festeggiamenti San Cataldo, presieduto da Don Marco Morrone, con il patrocinio dell’Ambasciata della Repubblica di Polonia presso la Santa Sede in Vaticano, sarà inaugurata lunedì 18 aprile 2011, alle ore 20.00 nella suggestiva cornice della Cattedrale di Taranto e rappresenterà un felice anteprima dei festeggiamenti in onore del Santo Patrono della città e dell’Arcidiocesi che puntualmente si svolgono dall’1 al 10 maggio.
La manifestazione inaugurale sarà preceduta, alle ore 19.30, da una presentazione solenne dell’iniziativa che darà voce anche ad alcuni protagonisti dell’evento di 22 anni fa, per ripercorrere i momenti più significativi di quei giorni. Sabato 20 ottobre 1989, ore 11.45, la visita nello stabilimento siderurgico, tra le prime parole del Papa alla città dei due mari (da uno stralcio del suo discorso): “In questo momento e da questo stabilimento il mio pensiero va a tutti i lavoratori che, in quest’area del Sud d’Italia, così provata e pur così ricca di potenzialità, vivono le speranze e le delusioni del lavoro moderno”(…) La Chiesa non può restare indifferente a questa situazione (…). Profetiche suonano oggi le parole di Giovanni Paolo II quando sottolineava: “Vi è, inoltre, la grave situazione ecologica, con le sue preoccupanti ripercussioni sulla natura, sul patrimonio zoologico ed ittico e sulla vita quotidiana delle persone. Il campanello d’allarme e già scattato, anche qui a Taranto. Occorre ora far sì che le decisioni dei responsabili ne tengano conto, cosicchè l’ambiente non venga sacrificato ad uno sviluppo industriale dissennato; la vera vittima, nel caso, sarebbe l’uomo; saremmo tutti noi”. Sabato 28 maggio, ore 14,50, l’incontro con gli ospiti e il personale della Cittadella della Carità. Gli onori di casa furono dell’Arcivescovo emerito della Diocesi Guglielmo Motolese il quale “nel 1983 ‘ ricordava lo stesso Papa facendo ingresso nella sede – lanciò un grande appello alla solidarietà verso i più bisognosi e diede l’avvio alla coraggiosa iniziativa. (…) La Cittadella della Carità è un’opera che fa onore a Taranto; è un atto di coraggio, un monumento alla vostra sensibilità umana e cristiana!”.
Attraverso la mostra fotografica si possono dunque rivivere le tappe più significative della visita pastorale del Papa, accompagnato dall’allora Arcivescovo di Taranto Mons. Salvatore De Giorgi: alle ore 16,00, l’incontro con le maestranze, nell’Arsenale della Marina Militare: alle 17.45, quello con la cittadinanza in piazza della Vittoria; alle 19,00, l’incontro con le coppie di sposi nella Cattedrale. E il giorno dopo domenica 29 ottobre: alle ore 8,15, la visita ai seminaristi; alle ore 9.15, in piazza XX Settembre, a Martina Franca, il saluto ad agricoltori e artigiani; alle 10.00, la Santa Messa allo stadio Iacovone, alle 12,30 l’Angelus; alle ore 15,30, l’incontro con sacerdoti, religiosi e laici impegnati; alle 16,30, i momenti più intensi, con i giovani.
“Ho fotografato un Santo” ‘ spiega Carmine la Fratta – è il titolo più adatto per illustrare la gioia e l’esultanza di quell’evento di grazia che ebbi l’onore di vivere così da vicino, in qualità di fotografo accreditato al pool del Vaticano. Tra le foto che sono state scelte, saranno esposte anche una decina di esse che testimoniano una delle prime uscite ufficiali del “Karol Wojtyła viaggiatore” quando, sempre in Puglia, volle rendere omaggio ai martiri della fede cristiana nella terra di Otranto. Nella mostra non saranno esposte foto a colori ‘ sottolinea il fotografo tarantino La Fratta – ma “seppiate”, per esprimere il senso del ricordo ed un momento nostalgico per tutti. Inoltre, il forte sentimento di partecipazione comune che unisce noi e la Repubblica di Polonia, sarà attestata dal bellissimo bozzetto, pubblicato sul nostro manifesto e appositamente realizzato dall’artista polacca di fama Bozena Kurek”.
Trent’anni di esperienza professionale, il talento di Carmine La Fratta ha raccolto nella sua diversificata carriera, la realizzazione di servizi fotografici, per conto di società ed istituzioni, dedicati a manifestazioni culturali tra le più prestigiose. Vincitore di concorsi, tra i quali “Vougue Sposa”, premio colore di ClicCiak, è stato anche fotografo di scena di film di successo: “Il miracolo” del regista Edoardo Winspeare; “Scilla non deve sapere” del regista Bruno Oliviero, con Blasco Giurato direttore della fotografia; “Mar Piccolo” del regista Alessandro di Robilant, foto scelte da “Puglia Commision Film” per la mostra del Cinema di Venezia 2010.
Carmine La Fratta, oltre alla collaborazione con vari quotidiani, è autore di numerose mostre personali e collettive a carattere nazionale, la più recente nell’ambito dell’importante manifestazione denominata “R-Evolution 2011” di scena a Barletta. Ha firmato, inoltre, la pubblicazioni di alcuni volumi, dedicati all’iconografia sacra (“Iconografia sacra a Taranto”, “Iconografia Santa a Manduria”, “Iconografia dei Santi”, le chiese rupestri a Taranto”, editi dalla Regione Puglia).
La mostra fotografica dedicata a Giovanni Paolo II resterà esposta nella Cattedrale di San Cataldo dal 18 aprile al 18 maggio 2011, per contribuire a testimoniare l’affetto sincero dei tarantini al tanto amato Pontefice scomparso, in onore del quale domenica 1 maggio 2011 Papa Benedetto XVI officerà nella città Eterna, in Piazza San Pietro, la Messa Ufficiale per la cerimonia di beatificazione.
