‘Info-Etica: informazione e persona’

V° Convegno Diocesano Di Comunicazione E Cultura

”è indispensabile che le comunicazioni sociali difendano gelosamente la persona e ne rispettino appieno la dignità. Più di qualcuno pensa che sia oggi necessaria, in questo ambito, un'”info-etica””.

È un passaggio del messaggio di Benedetto XVI per la 42^ giornata mondiale delle comunicazioni sociali: “I mezzi di comunicazione sociale: al bivio tra protagonismo e servizio. Cercare la verità per condividerla”. Questo il tema che sarà approfondito durante il V convegno diocesano di comunicazione  in programma nei pomeriggi del 18 e 19 aprile nell’auditorium ‘Giovanni Paolo II’ della parrocchia S. Rita di Taranto (via Ancona).
In particolare sarà affrontato il rapporto tra informazione e rispetto della dignità della persona perché,  come dice il Santo Padre,  ‘quando la comunicazione perde gli ancoraggi etici e sfugge al controllo sociale, finisce per non tenere più in conto la centralità e la dignità inviolabile dell’uomo, rischiando di incidere negativamente sulla sua coscienza, sulle sue scelte, e di condizionare in definitiva la libertà e la vita stessa delle persone. Ecco perché è indispensabile che le comunicazioni sociali difendano gelosamente la persona e ne rispettino appieno la dignità’.
Il convegno avrà inizio venerdi 18 aprile alle ore 17.30 con l’introduzione ai lavori da parte di mons. Giovanni Ancona, vicario episcopale per la Cultura della diocesi di Taranto, seguirà una presentazione schematica del messaggio papale per la giornata mondiale delle comunicazioni a cura di don Antonio Papagni, collaboratore dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali.
Al prof. Adriano Fabris, Ordinario di Filosofia morale all’Università di Pisa, dove insegna anche Filosofia della religione e Etica della Comunicazione, è affidato l’intervento portante e fondativo del convegno sul tema: ‘Le comunicazioni sociali oggi, e la necessità di una info-etica’.
 Sabato 19 aprile i lavori riprenderanno alle 17.30 e dopo un breve raccordo introduttivo da parte di don Mimino Damasi, direttore dell’Ufficio diocesano per le comunicazioni sociali, si terrà una tavola rotonda sul ruolo e il contributo che i mezzi di comunicazione possono offrire per rispettare e promuovere sempre più la dignità della persona ed evitare ‘il rischio che essi si trasformino invece in sistemi volti a sottomettere l’uomo a logiche dettate dagli interessi dominanti del momento. E’ il caso di una comunicazione usata per fini ideologici o per la collocazione di prodotti di consumo mediante una pubblicità ossessiva. Con il pretesto di rappresentare la realtà, di fatto si tende a legittimare e ad imporre modelli distorti di vita personale, familiare o sociale. Inoltre, per favorire gli ascolti, la cosiddetta audience, a volte non si esita a ricorrere alla trasgressione, alla volgarità e alla violenza’ (Benedetto XVI).
Alla tavola rotonda interverranno: Silvano Trevisani, caporedattore del ‘Corriere del Giorno’, Angelo Caputo,  vice-direttore di ‘Studio 100 TV’ e Massimiliano Padula dell’Università Lateranense, modererà gli interventi don Emanuele Ferro, direttore del settimanale diocesano ‘Nuovo dialogo’. Le conclusioni del convegno sono affidate a mons. Franco Mazza, già vice-direttore dell’Ufficio Nazionale della CEI per le comunicazioni sociali e docente all’Università la Sapienza di Roma.