La domenica tra lavoro e consumi


     Proseguono i lavori del convegno nazionale della Conferenza Episcopale Italiana su ‘Domenica tra lavoro e consumi’ che si sta svolgendo nei locali dell’Appia Palace Hotel di Massafra a cura dell’ufficio nazionale per i problemi sociali e i lavoro.

     L’apertura dei lavori, ieri pomeriggio, è stata dedicata agli aspetti sociali del rapporto tra la domenica e i nuovi stili di vita nel vivere il senso del riposo e della festa. L’indagine CENSIS su ‘La domenica degli italiani’ presentata dalla dott.ssa Carla Collicelli (vice presidente CENSIS) ha messo in evidenza come il giorno festivo sia vissuto soprattutto in funzione delle relazioni familiari e sociali in genere. Anzi la stessa apertura dei centri commerciali nei giorni festivi non risponde ad una esigenza di consumo ma viene vissuta come funzionale agli incontri.
     La vera erosione del senso autentico della domenica si verifica tra coloro che sono impegnati (e non di rado ‘costretti’) a lavorare, aspetto analizzato dal dott. Gabriele Olini, Consigliere CNEL e membro dell’Ufficio studi CISL, che ha trattato il tema ‘La nuova organizzazione del lavoro e il tempo della festa’: partendo da una ricostruzione storica dei cambiamenti avvenuti nel mondo del lavoro e dall’accelerazione lavorista subita negli ultimi anni, il relatore ha ripreso la concezione cristiana del lavoro vista non come valore assoluto ma finalizzato alla realizzazione della vita delle persone e quindi della necessità del riposo come esperienza umanizzante fondamentale.
     Con uno sguardo realistico ai cambiamenti avvenuti è importante ribadire comunque il principio di eccezionalità del ricorso al lavoro domenicale e la volontà di aiutare il lavoratore a conciliare le esigenze della produzione e del commercio con quelle personali, ottimizzando i tempi del lavoro festivo attraverso la programmabilità e la volontarietà, riconoscendo al disagio del lavoro domenicale una maggiorazione retributiva oppure una riduzione dell’orario di impiego.

     La giornata di oggi è stata dedicata agli approfondimenti.
     Mons. Pietro M. Fragnelli, vescovo di Castellaneta, si è soffermato sui fondamenti biblici del lavoro e del riposo parlando di una vera e propria ‘architettura del tempo’ data da Dio all’uomo attraverso la benedizione e la consacrazione del ‘settimo giorno’ come tempo del riposo; da questa dialettica lavoro-riposo scaturisce il senso della festa che trasforma il tempo libero in tempo liberato.

     Il prof. Domenico Secondulfo, sociologo dell’università di Verona, ha posto all’interrogativo se si possa parlare di una ideologia del consumo. La risposta è affermativa perché la logica del consumo è perfettamente consona agli stili di vita attuali caratterizzati da superficialità, volatilità, fruizione immediata, provvisorietà e volubilità. In questo contesto la domenica rischia di essere svuotata della dimensione umanizzante per trasformarsi in una ricerca frenetica di emozioni che si estende a tutto il week-end.

     Il convegno prosegue nel pomeriggio con gli interventi del prof. Luigino Bruni e della prof.ssa Giuliana Martirani che parleranno rispettivamente di ‘Quale rapporto tra lavoro, economia e felicità?’ e ‘Comunità cristiana e stili di vita’
La seconda giornata del convengo si concluderà con la celebrazione eucaristica presso il Duomo di Taranto, presieduta da S.E. Mons. Benigno Luigi Papa, Arcivescovo di Taranto e Vicepresidente della CEI.

     Domani il convegno si concluderà con una ricca e partecipata tavola rotonda cui parteciperà tra gli altri il presidente della Regione Puglia, Raffaele Fitto e che sarà aperta dalle storie di vita di un commerciante, un animatore di comunità e una commessa; modera Paolo Bustaffa, Direttore agenzia Sir, intervengono anche l’ing. Nicola De Bartolomeo, componente direttivo nazionale Mezzogiorno Confindustria, il dott. Edoardo Laccu, dirigente al personale coop.Estense, mons. Carlo Mazza, direttore ufficio nazionale CEI per la Pastorale del tempo libero, dott. Giorgio Santini, segretario confederale CISL.
     Le conclusioni saranno affidate a mons. Giancarlo Bregantini, Vescovo di Locri Gerace, Presidente della Commissione Episcopale per i problemi sociali ed il lavoro, giustizia e pace.


Sac. Cosimo Damasi
Direttore