L’annuncio e la testimonianza della Misericordia ovunque

‘In un mondo che, spinto dagli interessi di natura economica, sembra andare nella direzione sbagliata, portiamo ovunque l’annuncio e la testimonianza della Divina Misericordia’. L’esortazione è dell’arcivescovo di Taranto monsignor Filippo Santoro che ha presieduto l’assemblea diocesana indetta per la chiusura dell’Anno della fede, tenutasi a Casa San Paolo, alla presenza dell’intero collegio sacerdotale. Tutte le realtà diocesane erano state invitate per sabato 23 nella borgata martinese. La risposta è stata straordinaria pari all’entusiasmo che si respirava per la chiusura di un anno che non mancherà di produrre frutti spirituali di notevole portata e Dom Filippo non ha avuto alcun problema nel lasciarsi contagiare dal clima di gioia. L’assemblea è stata il luogo scelto per tracciare, con costante riferimento al magistero di Papa Francesco, le linee del nuovo cammino pastorale. Il primo punto è stato il richiamo all’essenziale, incentrato sulla figura di Gesù Cristo e sulla Divina Misericordia; il secondo, la dimensione comunitaria e la forma ecclesiale della fede, aspetto da anteporre anche all’organizzazione perché, secondo il prelato, ogni opera nasce dalla passione apostolica; terzo punto, la missione, imperativo per ogni cristiano, in una Chiesa che non deve chiudersi in se stessa ma, come già detto in altre occasioni, aprirsi alle periferie: come si impegna a fare il vescovo, che ha raccontato la sua recente, e del tutto improvvisata, visita nella casa di una famiglia disagiata del borgo antico, portando la speranza, ha ricevuto la gioia di essere accolto festosamente dalle persone che hanno saputo riconoscere la presenza del Signore in mezzo a loro. Attenzione poi rivolta a famiglia, giovani e poveri. Questi ultimi considerati una ricchezza per la Chiesa, in quanto rendono possibile l’incontro con il Signore. E in favore degli ‘ultimi’ l’arcivescovo tarantino, sensibile alla difficoltà di tanti di reperire anche solo un giaciglio, ha ribadito la volontà di realizzare un centro di accoglienza notturno che, nel prossimo anno, potrà dare rifugio ai senzatetto. Altro aspetto toccato, il rapporto della fede con un territorio gravato da problematiche, quello della città dei due mari, al quale la Chiesa non si sottrae, impegnandosi in prima linea nel favorire l’unità ed il dialogo tra le parti, nella ricerca del bene comune. Per uscire insieme dalla crisi che, come ha ricordato il vescovo, non è solo economica ma ben più profonda. Monsignor Santoro ha infine anticipato alla vasta platea di fedeli i tre grandi momenti che caratterizzeranno l’anno pastorale in corso: la Settimana della fede, che si terrà nel mese di marzo; un nuovo grande pellegrinaggio della stessa portata di quello scorso fatto a Loreto; una nuova assemblea diocesana nel mese di novembre, utile alla riflessione sul cammino intrapreso.
L’anno della Fede si è concluso, domenica 24, alle 16,  con la liturgia eucaristica in Concattedrale, gremita di fedeli ai quali nell’omelia Don Filippo ha comunicato i risultati dei lavori e delle riflessioni dell’assemblea diocesana.