Da diversi mesi l’arcivescovo riceve richieste d’aiuto da più fronti, e specie dagli abitanti della Città Vecchia. Anche coloro che vorrebbero dedicare competenze e progetti a quella parte così significativa e così bisognosa di interventi di recupero morale, sociale ed urbano si sono rivolti a monsignor Santoro per chiedergli di farsi promotore di una rete di rapporti al fine di realizzare qualcosa di concreto a beneficio dei tarantini che risiedono lì.
Prima di elaborare progetti che piovano dall’alto, il Vescovo Santoro propone di ascoltare gli abitanti della Città Vecchia e di partire dai loro bisogni reali e dalle emergenze quotidiane. Il primo passo come sempre è l’ascolto. Così insieme ai principali attori che vivono realmente il territorio, vale a dire la parrocchia del Duomo di San Cataldo, la Caritas Diocesana e le Suore Figlie del Sacro Costato,
L’Arcivescovo organizza per sabato 8 marzo alle ore 10.30, in episcopio, un’assemblea popolare, che vorrà coordinare lui stesso. L’assemblea ha per titolo: l’Arcivescovo ascolta gli abitanti della Città vecchia e i loro bisogni.
A questa assemblea possono dare l’adesione e partecipare quanti hanno a cuore il bene della nostra città, dalle istituzioni alle varie associazioni culturali che operano nella Città Vecchia. Questo è solo un primo passo. L’obiettivo comune è, a partire dall’ascolto delle necessità della gente e non da piani edilizi interessati al lucro, occorre promuovere una ricostruzione umana e urbanistica della parte più storica della nostra Città.
E. Ferro
