‘Benedetto colui che viene nel nome del Signore’.
Con queste parole S.E. Mons. Benigno Papa, il 21 novembre, annunciava con gioia la nomina da parte del Santo Padre del nuovo Arcivescovo di Taranto, S.E. Mons. Filippo Santoro.
Noi, con altrettanta gioia, gli facciamo eco accogliendo, Eccellenza Reverendissima, la sua persona quale dono di Dio elargito alla Santa Chiesa che è in Taranto.
Lo straordinario evento ecclesiale che questa sera stiamo vivendo è stato percepito con molta intensità da tutta la comunità religiosa e civile. Devo confessare che, anche per me, è stato di grande gradimento notare come tanti si siano spontaneamente resi disponibili per dare lustro all’avvenimento. Sento il dovere, pertanto, di ringraziare cordialmente soprattutto le autorità civili, religiose e militari per la loro cortese e generosa collaborazione e tutti coloro che, accogliendo il nostro invito, si sono adoperati per la perfetta riuscita dell’evento
Ella, Eccellenza, viene a noi nella solennità liturgica dell’Epifania di Nostro Signore, quale segno luminoso della manifestazione dell’amore di Dio per gli uomini.
Infatti, il suo ministero apostolico è per noi dono e testimonianza.
Dono, in quanto tramite Lei il Signore garantisce alla nostra Chiesa continuità apostolica nell’unica fede, nello stesso battesimo, in comunione con la Chiesa universale e con il suo Capo, il Sommo Pontefice. La consegna del pastorale da parte di S.E. Mons. Papa, avvenuta pochi minuti fa, è proprio il segno di questa continuità.
Testimonianza, perché in Lei si manifesta la pienezza dell’amore di Dio che pasce il suo gregge sempre e dovunque.
Lei viene ricolmo del dono dello Spirito, perfettamente configurato a Cristo Capo e Pastore, Maestro della nostra fede, Sacerdote per la nostra santificazione, guida solerte del popolo di Dio.
Il nostro atteggiamento nei confronti del nostro nuovo Pastore è quello di una Chiesa festante, ma anche consapevole della propria responsabilità. Una Chiesa che in questi anni è stata sollecitata a vivere come comunità adulta nella fede, a comunicare con gioia il Vangelo a questo mondo in continua trasformazione, e a lasciarsi educare alla vita buona del Vangelo, facendo riferimento privilegiato alla Parola del Signore, alla grazia dell’Eucaristia e alla testimonianza della carità.
La Chiesa di Taranto, per 21 anni, è stata guidata con sapienza e carità apostolica da S.E. Mons. Papa, che ringraziamo e salutiamo con filiale affetto. Come vero maestro e pastore non ci ha fatto mai mancare il pane della Parola di Dio e la grazia dei sacramenti. Ci ha condotto nei sentieri della giustizia e della pace servendo con instancabile generosità la comunità a lui affidata dal Divino Pastore.
Eccellenza, padre Benigno, il nostro affetto e la nostra riconoscenza per Lei non verranno mai meno.
Eccellenza Reverendissima, Mons. Santoro, oggi il Signore l’ha chiamata a succedere sulla Cattedra di S. Cataldo, nella più che millenaria storia di fede della nostra amata Chiesa di Taranto, la quale l’abbraccia e la saluta con gioia ed esultanza.
Sono davvero appropriate le parole del profeta Isaia: ‘su di te risplende il Signore, la sua gloria appare su di te’ Alza gli occhi intorno e guarda: tutti costoro si sono radunati, vengono a te. I tuoi figli vengono da lontano’ allora guarderai e sarai raggiante, palpiterà e si dilaterà il tuo cuore” (Is 60, 1-6).
La lunga esperienza missionaria in Brasile, prima come fidei donum e poi come vescovo, certamente l’ha forgiata per un ministero apostolico aperto alla nuova evangelizzazione, tanto auspicata da Benedetto XVI.
La sua ricca e gioviale umanità, la sua preparazione culturale e la profonda spiritualità, l’esperienza universitaria e, soprattutto, il ministero episcopale, con i prestigiosi incarichi di responsabilità nella Conferenza Episcopale Brasiliana, offrono le migliori garanzie per una missione apostolica feconda nella nostra comunità.
Di ciò abbiamo conferma dalle parole del Santo Padre, ascoltate poco fa: ‘Tu, Venerato Fratello, che meritatamente Ti sei mostrato a Noi adornato delle doti necessarie ed hai lodevolmente esercitato il Ministero Episcopale, Ci sei apparso del tutto idoneo ad assumere la cura di questo gregge e a pascerlo con frutto’.
L’augurio che Le facciamo questa sera, all’inizio del suo ministero episcopale a Taranto, è questo: il suo cuore palpiti sempre di gioia nella comunione più profonda con tutti i suoi figli.
Noi intendiamo, in questa occasione, professarLe oltre alla devozione e all’affetto, la più filiale obbedienza, assicurandoLe leale ed intelligente collaborazione.
Conosciamo il suo grande amore per la Madre del Signore, infatti la sua nomina per suo esplicito desiderio porta la data del 21 novembre, festa della Presentazione della Beata Vergine Maria.
Nella Concattedrale, dedicata alla Gran Madre di Dio, inizia il suo Ministro Episcopale a Taranto.
Alla Madre di Dio e Madre nostra, venerata come Patrona della Diocesi di Taranto sotto il titolo dell’Immacolata, affidiamo la nostra preghiera perché il suo Ministero sia ripieno dello Spirito di Dio e fecondo di frutti.
Auguri Eccellenza!
Mons. Emanuele Tagliente
