Arriva sotto forma di lettera a parroci, il messaggio per l’avvento dell’arcivescovo di Taranto, mons. Benigno Papa, incentrato sulla recente lettera apostolica del Santo Padre sul Rosario
L’arcivescovo esorta i parroci ad utilizzare l’Avvento, tempo liturgico spiccatamente cristologico e mariano, per illustrare alle proprie comunità il contenuto del testo consegnato a tutta la Chiesa all’inizio del XXV anno di pontificato di Giovanni Paolo II, un anno dedicato interamente al Santo Rosario.
– In primo luogo si tratta di riscoprire la dimensione contemplativa del Rosario, anzi perché la contemplazione della vita di Cristo fosse più completa sono stati aggiunti i misteri della luce: il Battesimo di Gesù al Giordano, le nozze di Cana, la predicazione del Regno, la Trasfigurazione, l’istituzione dell’Eucaristia.
– Per accogliere l’invito del Papa, l’arcivescovo stabilisce che, a partire del 5 dicembre prossimo, ogni primo giovedì del mese alle ore 21 in ogni parrocchia il Rosario venga celebrato comunitariamente con l’intento di pregare soprattutto per la pace nel mondo e er le famiglie. ‘È altamente significativo – spiega mons. Papa – che tutta la nostra Chiesa diocesana, alla stessa ora dello stesso giorno, si presenti al mondo come una comunità orante che si fa carico, nella preghiera, dei drammi della vita umana quali sono appunto le necessità della pace tra le nazioni e le necessità della vita di comunione tra le famiglie’.
– Inoltre, non senza nostalgia, mons. Papa ricorda i tempi in cui le famiglie si riunivano per recitare il Rosario; i tempi sono cambiati ma con opportuni adattamenti si deve orientare la famiglia a questa esperienza che si traduce in un formidabile veicolo di unità familiare. ‘La famiglia che recita insieme il Rosario riproduce un po’ il clima della casa di Nazaret: si pone Gesù al centro, si condividono con lui gioie e dolori, si mettono nelle sue mani bisogni e progetti, si ottengono da lui la speranza e la forza per il cammino’.
– Infine, con opportuni accorgimenti, anche ai giovani può essere proposta questa preghiera: ‘Perché non provarci? ‘ si chiede il Santo Padre. ‘Una pastorale giovanile non rinunciataria, appassionata e creativa ‘ le Giornate Mondiali della Gioventù me ne hanno dato la misura! ‘ è capace di fare, con l’aiuto di Dio, cose davvero significative. Se il Rosario viene ben presentato, sono sicuro che i giovani stessi saranno capaci di sorprendere ancora una volta gli adulti, nel fare propria questa preghiera e nel recitarla con l’entusiasmo tipico della loro età’.
Mons. Papa conclude il suo messaggio ricordando che una occasione privilegiata per avviare questo lavoro è l’imminente novena dell’Immacolata, compatrona della diocesi, una festa radicata nella vita religiosa della comunità jonica.
Il direttore dell’ufficio
Sac. Cosimo Damasi
Taranto, 27.11.’02
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